Segnalo l’articolo di Jeffrey Zeldman “Understanding Web Design” apparso su “A list apart” il 20 novembre scorso. Tratta in maniera perfetta un tema su cui ho sempre riflettuto: troppi siti vengono realizzati per esser “belli da vedere”, “d’effetto”, “stupefacenti”, “incredibili” e via dicendo. Nascono così piccoli o grandi Cattedrali nel deserto: servizi e siti che non guarda nessuno e nessuno usa, o quasi: diciamo perfettamente inutili.
Poi arrivano alcuni web design, quelli veri (pochi a dir la verità) che applicano al web concetti quali “utilità”, “usabilità”, “user driven design”, “pragmatismo”, “web standard” e creano dei siti con un layout essenziale ma perfettamente funzionale allo scopo del sito.
Poi arriva la gente e se ne frega altamente della grafica mozzafiato, delle sfumature, degli elementi grafici elaboratissimi e usa quotidianamente servizi come google, del.icio.us, twitter, facebook, flickr… Nell’articolo Zeldman fa un paragone a mio parere eccezionale: un buon design web dovrebbe essere (non in tutti i casi ovviamente) come il carattere Helvetica: semplice ed essenziale, dovrebbe sparire e sacrificarsi per dare spazio alla comunicazione.
Per chi fosse interessate a questo argomento segnalo inoltre un ottimo testo (solo in inglese e a pagamento, ma costa poco…) scaricabile in pdf da http://www.webdesignfromscratch.com/save-the-pixel-book.cfm di Ben Hunt (quello di Web design from sratch).
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Mi chiamo Leonardo Perria e tra le varie cose mi occupo di sviluppo software. Mi interesso di informatica praticamente da quando ho l’età della ragione: si… sono di quelle persone che hanno iniziato a smanettare con codici sorgente a circa 12 anni
; da allora non ho mai smesso. La maggiorparte degli smanettoni hanno iniziato con il mitico Commodore 64: io purtroppo avevo lo sconosciutissimo Mattel Aquarius (Processore Z80 a 4MHz, 16KB RAM e grafica 80 X 72 pixel, si programmava in Basic) che mi costrinse ad ingegnarmi non poco sin da subito e per questo lo ricordo con molto affetto e stima (lo Z80… un processore decisamente sottovalutato
.
Insomma adesso mi ritrovo a 32 anni, laureato in ingegneria elettronica; vivo di tecnologia dalla mattina alla sera e questo mi piace assai… Insieme ad altri due amici, con il fondamentale contributo di mio fratello, abbiamo creato una software house con base ad Oristano (www.omicronmedia.com).
Ci occupiamo di tanti progetti tra i quali un bel videogioco manageriale di calcio che gode di un discreto successo: Campionet ! Ad oggi ha circa 1500 utenti, praticamente il massimo che il sistema e lo staff possono gestire; ultimamente stiamo (ma i veri ideatori sono i miei colleghi Harlock e Zack…) lavorando alla seconda versione che promette faville!
Bene, ho deciso di pubblicare questo blog per provare a confrontarmi con il resto del mondo (nientemeno) su varie problematiche di sviluppo software (PHP, Javascript, AJAX, Linux etc) e altri argomenti inerenti la tecnologia chissà cosa ne viene fuori ?
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